Stiamo andando verso un mondo completamente nuovo. Dice Riccardo Tozzi, presidente Anica, al convegno sul futuro del cinema italiano alla presenza del ministro Bray. Il patto con la televisione è un patto con il diavolo. Internet invece sembra il Paradiso.
#Venezia70 Riccardo Tozzi quello con la tv è un patto con il diavolo
Pubblicato: 2 settembre 2013 in cinemaTag:Massimo Bray, riccardo tozzi
#Venezia70, il fiato sospeso del cinema, l’ultimo volo di Miyazaki, le lacrime dei servizi segreti USA, il vibratore del Lido,
Pubblicato: 1 settembre 2013 in cinemaTag:Alba Rohrwacher, Billy Bob Thornton, John F. Kennedy, Miyazaki Hayao, mostra d'arte cinematografica venezia, Paul Giamatti, Venezia70, Vincent Bugliosi, Zac Efron

Alba Rohrwacher in “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio
La frase del giorno: “Quindi adesso cosa farai?”. Pausa. “Eh?”. “Cosa farai?”. “Non lo so”. Alba Rohrwacher in “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio.
CON IL FIATO SOSPESO, italiano, fuori concorso, proiezione speciale. Solo 35 minuti, di Costanza Quatriglio. Liberamente ispirato ad un fatto di cronaca. Il secondo film a Venezia che mischia realtà e finzione. Alba Rohrwacher interpreta la parte di Leggi il seguito di questo post »
#Venezia70: il dramma delle giornaliste. Parlare o non parlare del gadget più richiesto, il vibratore
Pubblicato: 1 settembre 2013 in cinemaTag:Venezia70, vibratore
A Venezia 70, conversazione fra giornaliste di colore sul gadget più richiesto al Lido, il vibratore “Soraya”. Lo scrivo o non lo scrivo un pezzo, si domandano. E, soprattutto, che caspita è il modello “Soraya”? I dilemmi che non ti aspetti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica più antica del mondo.
#Venezia70, diario del terzo giorno, solo i film. Per fortuna c’è Judi Dench. Il serial killer di James Franco. L’irresistibile punk ribelle di Stoccolma. Gli applausi ai cinegiornali del Luce
Pubblicato: 31 agosto 2013 in cinemaTag:Child of God, Cormac McCarthy, James Franco, Judi Dench, Martin Sixsmith, PHILOMENA, Scott Haze, Stephen Frears, Steve Coogan

«Lei crede in Dio?». «E’ una domanda complessa alla quale è difficile dare una risposta semplice. E lei?» «Sì». Judi Dench e Steve Coogan in Philomena di Stephen Frears.
La frase del giorno: «Lei crede in Dio?». «E’ una domanda complessa alla quale è difficile dare una risposta semplice. E lei?» «Sì». Judi Dench e Steve Coogan in “Philomena” di Stephen Frears.
VI ÄR BÄST! (WE ARE THE BEST!), svedese, Orizzonti, di Lukas Moodysson. Punk e ribellione per le vie gelate di Stoccolma. Le tre giovanissime protagoniste sono brave e hanno un’energia pazzesca, contagiosa. Siamo negli anni Ottanta, all’inizio del riflusso e dopo la sbornia delle proteste giovanili degli anni Sessanta e Settanta, con genitori ormai attoniti o assenti. Bobo, Klara e Hedvig, fra dodici e quattordici anni, decidono di Leggi il seguito di questo post »
#Venezia70, diario del secondo giorno, solo i film. Se “credi nel cinema”
Pubblicato: 30 agosto 2013 in cinemaTag:Daniele Gaglianone, David Gordon Green, James Deen, Lindsay Lohan, mostra d'arte cinematografica venezia, Santiago Palavecino, Valerio Mastandrea

“Il nostro lavoro non serve a un cazzo”, Valerio Mastandrea, fra verità e finzione, nel film di Gaglianone
La frase del giorno: “Una volta loro temevano noi. Adesso siamo noi a temere loro. Benvenuto nel terzo millennio”, la preside del liceo parlando degli studenti con il professore protagonista di “Nemico di classe”, il film sloveno in gara alla Settimana della critica
THE CANYONS, americano, fuori concorso, interpretato dalla star del porno James Deen e da Lindsay Loahn. Il cinema come il sesso. Ma senza emozioni o sentimenti. Il raccontìno di maniera con il porno divo Leggi il seguito di questo post »
#Venezia70 “Ero stanca della negatività autocompiaciuta della mia generazione”. Bellissimo “Tracks”, il primo film in concorso
Pubblicato: 29 agosto 2013 in cinema“Eo stanca della negatività autocompiaciuta della mia generazione”, dice una strepitosa Mia Wasikowska, protagonista di “Tracks” di John Curran, il primo film in concorso alla 70ma edizione della mostra del cinema di Venezia. Bellissimo. Racconta la storia vera di Robyn Davidson, la ragazza australiana che nel 1977 attraversò il deserto australiano. Più di 3000 km a piedi in compagnia solo di un cane nero e di 4 cammelli. “Se mi chiedono perché, rispondo perché no”.
L’espressione di Rihanna, Will Smith e famiglia durante la “sculettante” esibizione di Miley Cirus ai VMA 2013
Pubblicato: 27 agosto 2013 in La materia dei segniTag:cnn, Miley Cyrus, MTV Video Music Award, Rihanna, Will Smith

Will Smith e famiglia ai Video Music Award 2013
Ecco le facce di Will Smith e famiglia durante l’esibizione dei Video Music Awards 2013 e questo, invece, è il momento che ha imbarazzato l’America: Miley Cirus, l’ex attrice della Disney (Hanna Montana) scatenata e volgare come non l’avete mai vista prima. Voleva scandalizzare e c’è riuscita. Anche la compassata CNN, nelle stesse ore della crescente tensione di guerra in Siria, ha voluto mettere le immagini della Cirus in apertura del notiziario del mattino, come spiega Leggi il seguito di questo post »
Let Me Explain Why Miley Cyrus’ VMA Performance Was Our Top Story This Morning on CNN
Pubblicato: 27 agosto 2013 in La materia dei segniTag:cnn, Meredith Artley, Miley Cyrus

Miley Cirus ai VMA 2013
By Meredith Artley, Managing Editor Of CNN.com
Over the years, CNN.com has become a news website that many people turn to for top-notch reporting. Every day it is visited by millions of people, all of whom rely on “The Worldwide Leader in News”—that’s our slogan—for the most crucial, up-to-date information on current events. So, you may ask, why was this morning’s top story, a spot usually given to the most important foreign or domestic news of the day, headlined “Miley Cyrus Did What???” and accompanied by the subhead “Twerks, stuns at VMAs”? Leggi il seguito di questo post »
Cronache chestertoniane da un Meeting (per fortuna) imperfetto
Pubblicato: 24 agosto 2013 in La materia dei segniTag:Aldo Giovanni e Giacomo, Chesterton, comunione e liberazione, Enzo Iacchetti, Giacomo Poretti, John Waters, Meeting Rimini, Otello Cenci
Da sempre elogio della verità dell’imperfezione umana, il Meeting di Rimini del 2013 ha collocato nella mostra dedicata allo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton il segreto del proprio successo. Si tratta di un mistero che ha che fare con l’estetica e con la politica di questo appuntamento Leggi il seguito di questo post »
Il racconto anonimo che strega l’America
Pubblicato: 14 agosto 2013 in La materia dei segniTag:craiglist, missed connection
Un racconto anonimo ambientato nel metrò di New York appare su “Craigslist”, nella sezione Missed Connections di Brooklyn che accoglie i “post-it” di spasimanti troppo timidi per farsi avanti in metrò o bus, e spopola con il passaparola online. Dall’Atlantic al Washington Post in molti lo hanno celebrato come esempio di “vera letteratura”. Ecco il testo integrale originale e, di seguito, la versione italiana secondo la traduzione pubblicata oggi da La Repubblica.
I saw you on the Manhattan-bound Brooklyn Q train. Leggi il seguito di questo post »
I “giornalisti-format” e la storia del cinema che non c’è (per ora)
Pubblicato: 12 agosto 2013 in la giusta distanzaTag:antonello sarno, Carlo Verdone, Cinecittà, istituto luce, Luca Verdone, marco spagnoli, mario sesti, rodrigo cipriani, tiziana rocca, vincenzo mollica
Si moltiplicano i documentari sulla storia del cinema italiano. Ritratti agiografici di registi e produttori, incursioni nella vita di alcuni personaggi sconosciuti al grande pubblico ma indispensabili per la macchina del cinema, scorribande nei materiali di repertorio per restituire il fascino e il sapore di un’epoca. Alcuni giornalisti ne hanno fatto un vero e proprio format. Leggi il seguito di questo post »












Così si è arrivati alla 70ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Nato nel 1932 (un anno prima del festival di Cannes) per rivitalizzare il turismo del Lido, è il festival più antico della storia del cinema. A guardare il programma presentato dal direttore artistico Alberto Barbera per l’edizione 2013, la numero 70 appunto, sembra però anche il più fresco, il più capace di innovazione e il più coraggioso nell’intercettare i cambiamenti.