Che poi quando vi dicono “Netflix arriva in Italia” e sembrano spaventati voi potreste anche non capire. La verità si coglie nelle piccole cose. Giovedì mattina a Roma, c’è il sole. Giulio Base, regista di robe come “Don Matteo”, cammina veloce con il braccio teso e lo smartphone davanti a sé. Parla veloce in inglese. Sta girando un video per “Periscope”. (altro…)
Archivio per la categoria ‘La materia dei segni’
Il dio delle piccole cose della tv
Pubblicato: 12 luglio 2015 in La materia dei segniTag:don matteo, Facebook, giulio base, Mediaset, Netflix, periscope, rai, sanremo, snapchat
La “selfie” riforma della Rai di Renzi, #lavoltabuona del Principe di Salina
Pubblicato: 30 Maggio 2015 in La materia dei segni
Ma non è neanche che sia stato infastidito dal vischioso potere del partito della Rai. Il problema vero è che a Renzi della televisione non importa niente. Cresciuto a pane e Iphone, come molti della sua generazione di rottamatori, ha passato molto più tempo su Twitter che sul dossier della riforma della tv di Stato. (altro…)
Tv, il sistema italiano è fragile e l’arrivo di nuovi competitori spaventa i vecchi protagonisti
Pubblicato: 26 Maggio 2015 in La materia dei segniLa storia dell’indagine dell’Antitrust sulla presunta combine fra Mediaset e Sky per tenere bassi i costi dei diritti tv del calcio è un sintomo allarmante della debolezza del sistema tv del nostro paese. (altro…)
La storia dell’arte è la lingua degli italiani, il videomessaggio degli studenti per Renzi
Pubblicato: 26 Maggio 2015 in La materia dei segniTag:matteo renzi
La storia dell’arte e la buona scuola, un film collettivo degli studenti italiani. Un videomessaggio per il Governo, la Rai, il Parlamento e tutte le istituzioni. A cura di ANISA – Associazione Italiana Insegnanti di Storia dell’Arte.
La fine di “Top Gear” e il cazzotto autolesionista della BBC
Pubblicato: 26 aprile 2015 in La materia dei segniTag:Jeremy Clarkson, top Gear
La vicenda del licenziamento di Jeremy Clarkson (e della sospensione della trasmissione tv “Top Gear”), per essere istruttiva dovrebbe essere finta, un’iniziativa di marketing per celebrare il format più irriverente e divertente della storia della tv. Invece no. Purtroppo è vera. La direzione della BBC ha preso una decisione che sconfina nell’autolesionismo. (altro…)
Games of thrones, il nuovo insospettabile “femminismo di fatto” del terzo millennio
Pubblicato: 4 aprile 2015 in La materia dei segniTag:Games of thrones

La regina ha un lungo e insistito rapporto incestuoso con il fratello. La donna più amata della storia è una prostituta. La giovanissima adolescente è bellissima e sembra ingenua, ma dietro le lacrime e alcuni rossori naif nasconde una consapevolezza adulta e cinica dei meccanismi della corte tanto da aderire, senza esitazioni, all’idea di sposare l’assassino del proprio padre. La ragazzina preferisce le spade al ricamo e trova più confortevole la compagnia di rozzi guerrieri di ventura a quella delle damigelle di corte. La figlia del re comanda le proprie truppe con lo stesso piglio militaresco delle peggiori bettole dei sobborghi. L’anziana nonna, la battuta tagliente sempre pronta, governa l’economia della potente dinastia con lo stesso atteggiamento spregiudicato di un moderno capo azienda. Il guerriero più temibile e, nello stesso tempo, più leale dell’intera storia non è un uomo ma una donna che sa maneggiare il pesante spadone medievale meglio di tanti testosteronici cavalieri. La bionda pretendente al trono, infine, è madre di tre terribili draghi partoriti fra le fiamme del rogo funerario del marito. Se si vuole capire cosa pensino le giovani generazioni del ruolo delle donne, si deve passare qualche ora davanti al televisore a guardare le puntate della serie televisiva più premiata degli ultimi cinque anni, “Games of Thrones” (in Italia è conosciuta come “Il trono di spade”). (altro…)
Vocazione Servizio Pubblico
Pubblicato: 1 marzo 2015 in La materia dei segniTag:Anna Maria Tarantola, centro televisivo vaticano, dario eduardo viganò, Luigi Gubitosi, rai
Trova il servizio pubblico prima che il servizio pubblico trovi te. Così verrebbe da dire ai vertici della Rai, dopo la ridda di eventi di studio che sono stati organizzati a Viale Mazzini in questi mesi. La scadenza della licenza programmata per il 2016 e il cattivo rapporto con il governo di Matteo Renzi, stanno costringendo il direttore generale Gubitosi e la presidente Tarantola a moltiplicare i convegni per individuare gli elementi di novità che possano caratterizzare il servizio pubblico televisivo nell’era del digitale. (altro…)
L’Auditel è morto, lo dice la Rai (quasi)
Pubblicato: 15 febbraio 2015 in La materia dei segniTag:andrea fabiano, auditel, rai, sky
Il segnale è piccolo, appena percettibile. La sua importanza però è impressionante. La Rai, per la prima volta, ha ammesso pubblicamente che l’Auditel è morto. Lo ha fatto il direttore marketing della tv di stato, Andrea Fabiano, con una mini intervista ad un noto quotidiano. “Dal 2016, ha detto Fabiano, l’Auditel dovrebbe trovare un modo per misurare gli altri schermi”. Secondo il direttore marketing di Viale Mazzini, i giovani “se vivono ancora in casa non disdegnano il vecchio televisore. Ma, certo, sono portati a preferire altri device. Pc a parte, ci sono smartphone, tablet, decoder, console giochi. Proprio per questo, dal 2016 l’Auditel dovrebbe trovare un modo di misurare gli altri schermi”. Flautato ma spietato. (altro…)
Consider ‘The Simpsons’ Holiday Couch Gag An Early Christmas Present
Pubblicato: 8 dicembre 2014 in La materia dei segni
Buon Natale, a modo loro!
Il canone è il vero nemico della Rai
Pubblicato: 7 dicembre 2014 in La materia dei segniTag:Canone Rai

Il canone è il vero nemico della Rai. La questione della governante, il ruolo dei partiti, il rapporto con il governo, il pluralismo dell’informazione, i tagli agli sprechi: sono tutte questioni marginali. Il canone invece è il vero focus del problema della Rai perché è (altro…)
Il twist della tv italiana
Pubblicato: 27 settembre 2014 in La materia dei segniTag:BBC, Beppe Tenti, Branded Entertainment, Cairo, factual, Mediaset, Murdoch, overland, Tony Hall

Overland, il primo format di branded content della tv italiana
Si chiama “turning point” o “twist”. Momento di svolta. Come per la tv italiana. Siamo al momento della svolta e i broadcaster italiani dovranno adeguarsi. Per non morire. Dal contesto internazionale arrivano segnali inequivocabili. Qualcosa si muove perfino in Italia, è vero, ma è ancora troppo poco. (altro…)
Rai, Mediaset e La7 alle prese con il web
Pubblicato: 14 settembre 2014 in La materia dei segniTag:Beth Comstock, John Fine, Mediaset, rai, youtube
John Fine, editorialista di Business Week, domanda a Beth Comstock, capo “Digital” della Nbc Universal: «Che sentimenti ha nei confronti di Youtube?». La Comstock si fa scappare una risata nervosa. «Il mio atteggiamento è di tipo schizofrenico, direi. (altro…)
Stay senza penzier
Pubblicato: 13 settembre 2014 in La materia dei segniTag:apple, Gomorra, steve jobs
La vera bellezza della nuova pubblicità
Pubblicato: 28 aprile 2014 in La materia dei segniTag:Branded Entertainment, Dove, Real beauty, tivù

You are more beautiful than you think – The Dove Campaign
“The real beauty” è il titolo di una campagna pubblicitaria che la “Dove” lanciò con successo nel 2004 e che nel 2013 ha toccato il suo apice con un video virale di grande successo sul web: “You are more beautiful than you think”. (altro…)
Miley Cyrus e la legge dei grandi numeri: il dramma dei giornalisti della CNN
Pubblicato: 4 ottobre 2013 in La materia dei segniTag:cnn, Martin Luther King, Meredith Artley, Miley Cyrus, MTV Video Music Award, VMA

Miley Cyrus ai Video Music Award
Ai recenti Video Music Award, l’ex attrice Disney Miley Cyrus (Hanna Montana, per capirsi) si è spogliata (rimanendo in lingerie) e si è esibita in una danza esplicita e molto volgare, da far storcere il naso anche al cinico mondo dello spettacolo globale. La notizia, con relativo video, è finita nella posizione centrale della homepage di CNN.com. (altro…)
La “missione” e il “vangelo” di Google, la deriva pseudo-religiosa di Internet
Pubblicato: 5 settembre 2013 in La materia dei segniTag:Antonio Spadaro, Bob Kahn, Google, National Security Agency, Tim Berners Lee, Vint Cerf

Vint G. Cerf, ”evangelizzatore” di Google
Si chiama Vint G. Cerf e, per guadagnarsi da vivere, fa l’”evangelizzatore” ma non è un prete. E’ l’ultima trovata marketing di Google. Presentato in pompa magna anche in Italia in occasione di “Big Tent Roma”, un convegno su “Cultura e Contenuti nell’Era Digitale” che si è svolto lo scorso 4 luglio a Roma, il vice president di Google tutto sommato fa una buona impressione anche se (altro…)



