Miley Cyrus e la legge dei grandi numeri: il dramma dei giornalisti della CNN

Pubblicato: 4 ottobre 2013 in La materia dei segni
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Miley Cyrus

Miley Cyrus ai Video Music Award

Ai recenti Video Music Award, l’ex attrice Disney Miley Cyrus (Hanna Montana, per capirsi) si è spogliata (rimanendo in lingerie) e si è esibita in una danza esplicita e molto volgare, da far storcere il naso anche al cinico mondo dello spettacolo globale. La notizia, con relativo video, è finita nella posizione centrale della homepage di CNN.com. «La storia di Miley Cirus era nello stesso posto dove mettemmo allora la notizia dell’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre», ha scritto in un editoriale di scuse non richieste Meredith Artley, Managing Editor di CNN.com. «E’ stata pubblicata per farvi cliccare su CNN.com in modo di aumentare il nostro traffico web e di far crescere i nostri ricavi pubblicitari», ha spiegato ai lettori sbigottiti da una autocritica così spietata. «Mettere quella storia al centro della homepage è stato effettivamente un cattivo servizio reso al pubblico. A pensarci bene, probabilmente, è stato un cattivo servizio reso alle centinaia di migliaia di persone che muoiono in Siria, a chi soffre per i disordini in Egitto e anche alle persone che volevano solo leggere del 50° anniversario del discorso ‘I have a dream’ di Martin Luther King», ha scritto la Artley. I motivi sono tecnici, non editoriali, ha spiegato.  «Se si è fatto clic sulla storia e su tutti gli accessori (commenti, video, gallerie fotografiche, eccetera) probabilmente significa che l’utente medio è stato su CNN.com per più di sette minuti, e questo abbassa la nostra frequenza di rimbalzo complessivo» ha scritto. La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visitatori di un particolare sito web che passa ad un altro sito dopo aver visto una sola pagina. «Se siamo in grado di mantenere basso quel tasso di rimbalzo, e dimostrare agli investitori che le persone non solo vanno su CNN.com ma che poi rimangono lì, allora possiamo andare da Ford o da McDonald o da Samsonite o da qualsiasi grande azienda e chiedere molti dollari. Come caporedattore di CNN.com, voglio che i nostri lettori sappiano questo: tutto quello che conta per noi, e tutto quello che potrà  mai contare per noi, sono i vostri bulbi oculari. Più bulbi oculari attiriamo sul nostro contenuto, più soldi si possono chiedere. Essere in grado di ottenere più occhi, significa che ho fatto il mio lavoro, che mi merito i complimenti dei miei capi, il che mi incoraggia alla fine a mettere sul’homepage stupidaggini ancore più stupide. E che cosa è questo, vi chiederete? Giornalismo moderno. E che cosa è il giornalismo moderno? Ottenere di fare clic». Negli stessi giorni in cui Casaleggio andava a Cernobbio per dire, a industriali ed economisti, che Internet è il futuro della comunicazione e della politica, in America scoprivano con amarezza che le leggi dei grandi numeri, che continuano a governare la vecchia televisione mainstream in tutto il mondo, sono le stesse che regolano le strategie editoriali della nuova frontiera del web. Interessante, no?

Pubblicato su Tivù di ottobre 2013

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