Posts contrassegnato dai tag ‘gerry’

E i nomi schiacciano i film da Leone, come "Shame" di Steve McQueen che per contenuto e per forma merita il Leone.

Se Venezia 68 è l’“ultima” alla Biennale di Marco Müller (o resterà?) spero che chiuda con un Leone d’oro vero, e non falso. (altro…)

"Contagion" di Steven Soderbergh, e se la colpa del contagio fosse dell'Oriente? Arriva una nuova guerra a colpi di immagini cinematografiche

Steven Soderbergh, regista della trilogia Ocean’s Eleven, Twelve, Thirteen, è un amico a Venezia. È a Venezia che presentò i film indipendenti e più personali girati in digitale Full Frontal e Bubble. A Venezia 68 Soderbergh porta Contagion, una pellicola che racconta una pandemia, non distante dai virus che in inverno i media, o i governi che usano i media, o i colossi farmaceutici, usano per terrorizzarci. (altro…)

"Carnage" di Roman Polanski a Venezia 2011. "L’unpolitically correct è a parole, solo a parole. Carnage è, cioè, un film perfettamente politically correct. Ci dice ciò che vogliamo sentire, mascherato da ciò che non vogliamo sentire", parola di Gerry.

Roman Polanski schiera un cast che non invidia il cast di George Clooney. (altro…)

"Le Idi di marzo" di George Clooney a Venezia. Sceneggiatura perfetta per un film importante.

È George Clooney ad aprire Venezia 68 con Le idi di Marzo. Non è una concessione a Hollywood, perché Le idi di Marzo è un film importante e che in concorso si sentirà.  (altro…)