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Ma che rottura di droni!

Pubblicato: 3 novembre 2016 in La materia dei segni

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Nei giorni della tragedia di Amatrice, il giornalismo tv italiano ha sfondato un nuovo limite. I droni sono stati utilizzati per sorvolare le macerie ed entrare negli anfratti più inaccessibili dello scenario drammatico che il terremoto aveva disegnato ad Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli. I droni hanno compiuto voli puliti e perfetti in mezzo alle rovine di case e vite distrutte. Quelle immagini, così stereotipate e fredde nella forma (tanto quanto erano tragiche nella sostanza), hanno cambiato la percezione delle cose. Leggi il seguito di questo post »

Polonia, inverno 1945. Assegnata a un centro temporaneo della Croce Rossa francese, una giovane dottoressa apre la porta a una suora. La religiosa è sconvolta, ha viaggiato molti chilometri a piedi nella neve per raggiungere il piccolo ospedale e parlare con i medici. La differenza di lingua (la suora è polacca, i medici sono francesi) e le emergenze dell’ospedale improvvisato spingono la dottoressa a mettere alla porta la suora, senza aver capito una parola di quello che vuole. La scorge, pochi minuti dopo, inginocchiata nel gelo, intenta a pregare e decide di seguirla. “Les Innocents”, (chiamato anche “Agnus Dei”), è un film franco-polacco, diretto dalla regista lussemburghese Anne Fontaine e racconta il dramma vissuto da un gruppo di suore nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale. Il loro convento, in Polonia, fu invaso da alcuni militari russi e le suore furono violentate ripetutamente. Alcune di loro rimasero incinte. Da questi eventi prende avvio lo sviluppo

Sorgente: Arriva al cinema “Les innocents”, una storia di coraggio tutta al femminile dopo l’orrore della violenza | AgenSIR

Il tema era stato ampiamente anticipato dal film “Inside Out”. Il contrasto fra i due personaggi, Joy e Sadness, nel finale della pellicola si risolve a favore della seconda. Dato che il suo ruolo nel film non è ben chiaro neppure a se stessa, Sadness (la tristezza) è considerata meno importante delle altre emozioni. Si scoprirà solo alla fine che il suo scopo è segnalare il bisogno della giovane protagonista di ricevere conforto dalle persone che le vogliono bene. Sembrava solo una buona idea per la sceneggiatura di un cartone animato di successo. Ma non è così. Negli Usa, l’argomento è studiato con molta serietà. “Aiutare un bambino a sentirsi di nuovo felice può offrire sollievo immediato sia ai genitori sia ai figli, ma non aiuta un bambino a lungo termine. Insegnare ai bambini a navigare nel loro mondo emotivo è un fattore critico per il successo in tutta la loro vita futura”, ha detto Susan David, autrice del libro “Emotional Agility” uscito da poco nelle librerie statunitensi.

Sorgente: Serve anche la tristezza: la nuova educazione alle emozioni aiuta i bambini e gli adolescenti a far pace con la vita e con se stessi | AgenSIR

Non è che uno vuole fare sempre polemica ma, scusate, dove sono finite le polemiche (appunto) che da quando il mondo è mondo hanno sempre animato il festival di Venezia? Il cinema italiano più che pacificato sembra sedato. Quasi quasi ci viene da rimpiangere Citto Maselli (per non scomodare Pasolini) che nel ’68 sfidava i celerini nel palazzo del cinema. Ignoriamo il nome del narcotico che ha addormentato la coscienza critica dei filmaker italiani. La scena che è stata offerta al Lido, però, è impressionante. Tutto tace, tutto va bene, madama la marchesa. Leggi il seguito di questo post »

 

Si chiama ‘Rankbrain’ l’esperimento avviato un anno fa dal colosso di Mountain View. Il capo del motore di ricerca ha sbattuto la porta e ne è andato.

Il solo fatto che Google possa avere paura è una notizia che dovrebbe spaventare tutti noi. Un anno fa il colosso di Mountain Viewha avviato un progetto che si chiama “Rankbrain”. Amit Singhal, 46 anni, un vero veterano di Google e capo del business più redditizio, quello del motore di ricerca, autorizzò l’utilizzo di intelligenza artificialeper una parte non marginale del gigantesco flusso di query che ogni secondo arriva dalla rete. Le cose non devono essere andate poi così bene. Singhal ha lasciato la poltrona a John Giannandrea, il manager che, fino a pochi giorni fa coordinava e dirigeva la ricerca sull’intelligenza artificiale. Si tratta di un avvicendamento che lascia trasparire un disagio aziendale che è … read more

Articolo pubblicato su Blasting News il 6 febbraio 2016

Secondo i dati di GSMA (Group Special Mobile Association), più della metà del mondo ha ora un telefono cellulare, ma il numero di connessioni mobili attive è quasi il doppio di quello degli utenti unici. Fra utenze personali e collegamenti M2M (machine to machine) si può dire che il numero delle Sim mobili è uguale a quello della popolazione mondiale.

Secondo i dati raccolti nel report “We are social – Digital Yearbook 2016” di Simon Kemp il trend di crescita di device mobili attivi ha portato ad un’accelerazione… read more

Pubblicato su Blasting News il 2 febbraio 2016

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Che fine ha fatto la Tv italiana? L’industria televisiva innova ben poco.
Nelle analisi internazionali su tendenze e innovazione, l’Italia è assente. Secondo un recente report di “Nota – New ON The Air”, il servizio di monitoraggio del sistema televisivo di “Eurodata Tv Worldwide”, nel 2015 sono stati inventati più 8500 programmi nuovi. Nei 44 Paesi monitorati da “Nota”, più della metà dei nuovi programmi sono creazioni originali locali. Le serie tv rappresentano il 40%, i factual e documentari il 37% e i programmi di intrattenimento il 23%. Il confronto con le produzioni del 2015 nel nostro Paese è imbarazzante. Si pensa alle nomine. Si discute del canone. Sono temi che appartengono alla preistoria della tv. La sfida delle Telco. Leggi il seguito di questo post »

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It’s never been easier to ignore advertising.

Between the growing number of television cord-cutters, the rise of ad blockers and the ongoing struggle to effectively connect with people on their mobile devices, there’s no longer a guarantee that anyone will look at the things advertisers make. Leggi il seguito di questo post »

Tim Berners-Lee’s first World Wide Web page flickered to life at CERN on December 20th, 1990.

If the web were a person, it wouldn’t have trouble renting a car from now on: the world’s first website, Tim Berners-Lee’s World Wide Web, went online 25 years ago today. The inaugural page wasn’t truly public when it went live at CERN on December 20th, 1990 (that wouldn’t happen until August 1991), and it wasn’t much more than an explanation of how thehypertext-based project worked. However, it’s safe to say that this plain page laid the groundwork for much of the internet as you know it — even now, you probably know one or two people who still think the web is the internet.

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People outside of Disney have finally seen Star Wars: The Force Awakens; if you’re not holed up in a bunker keeping out all news and plot details until Friday, you can check out our compilation of initial reviews here. At a time like this, it’s also fascinating to go back and see what critics said about the original Star Wars when it was released in 1977. Leggi il seguito di questo post »

Reviews agree: ‘Force’ is a return to form.

Star Wars fans everywhere breathed a sigh of relief Wednesday morning when the first reviews of The Force Awakens were revealed.

Spoiler alert: it’s good. Leggi il seguito di questo post »

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A cohort of Hollywood heavyweights including DreamWorks Studios, Participant Media, Reliance Entertainment and Entertainment One have formed a next-gen media company, Amblin Partners
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Star Wars may have started as a crazy idea from George Lucas, but it quickly became a pop culture juggernaut, on a level that might be hard to understand for anyone who didn’t watch it happen.

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