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Archivio per la categoria ‘La materia dei segni’
God of Love – Oscar come migliore corto
Pubblicato: 28 febbraio 2011 in La materia dei segniTag:god of love, oscar, short film
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Strangers No More – Oscar come migliore documentario corto
Pubblicato: 28 febbraio 2011 in La materia dei segniTag:cinema, documentario, oscar, short film
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Black Swan, ecco cosa abbiamo capito
Pubblicato: 27 febbraio 2011 in La materia dei segniTag:black swan, cinema
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True Grit
Pubblicato: 27 febbraio 2011 in La materia dei segniTag:il grinta, jeff bridges, john wayne, true grit
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What If the Beatles Were Irish?
Pubblicato: 7 febbraio 2011 in La materia dei segniTag:beatles, irish, rete
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Mina – Silent night
Pubblicato: 24 dicembre 2010 in La materia dei segniTag:aldo giovanni giacomo, cinema, la banda dei babbi natale, mina, silent night
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Really??
Pubblicato: 14 ottobre 2010 in La materia dei segniTag:adv, apple, microsoft, mobile, pubblicità, telefoni
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“Brutto bastardo!”. Era veramente furibonda. “È che hai dimenticato come si costruiscono i castelli di sabbia”, mi urlò dentro le orecchie.
“Ma, senti, ma che c’entra?”, provai a replicare. A bassa voce.
Lei scoppiò a piangere. Si accasciò sul divano, nascondendosi il viso fra le mani.
“Che palle”, pensai. Diedi un’occhiata all’orologio. Lei alzò il viso verso di me. “Come che c’entra?”, mi sibilò in faccia. Sembrava che mi odiasse veramente.
Era ancora bellissima. Una dea. Elegante, alta, magra ma non troppo. Anche se adesso della sua bellezza non c’era traccia.
Il salotto era un disastro. Lampade rovesciate, divani strappati. Il contenuto dei cassetti era rovesciato in terra. Si vedeva il segno sul muro dove erano stati appesi i quadri. Si distingueva chiaramente, come una sagoma disegnata con il gesso sull’asfalto, il vuoto lasciato dal grande posacenere di cristallo nella polvere sul mobile.
Camminai verso la finestra, facendo attenzione ai vetri in terra. “Quanto ci vuole alla polizia per arrivare?”, mi chiesi con un po’ di stizza.
“I castelli di sabbia. Cazzo. I castelli di sabbia!”, urlò alzando le braccia al cielo. “Un po’ teatrale”, pensai.
Eravamo sposati da dodici anni.
Poesia. NO!
Pubblicato: 2 giugno 2007 in La materia dei segniTag:andrea piersanti, mare, poesia, sole, vento
di Andrea Piersanti
NO!
Onda di mare
vieni e proteggimi
travolgimi di schiuma
di movimento e di freddo
distruggimi
nel verde immenso
della tua profondità
e con ogni nuova corrente
partoriscimi di nuovo
nuovo e bagnato
ormai convinto
che tu sola
vivi e ti muovi
in questo immobile
perchè io asciugato dal sole
vorrei amarti da capo.
Onda di mare
vieni e proteggimi
travolgimi di schiuma
di movimento e di freddo
distruggimi
nel verde immenso
della tua profondità
e con ogni nuova corrente
partoriscimi di nuovo
nuovo e bagnato
ormai convinto
che tu sola
vivi e ti muovi
in questo immobile
perchè io asciugato dal sole
vorrei amarti da capo.
16 giugno 1979
Atto d’offerta all’Amore misericordioso di Dio. J. M. J. T.
Pubblicato: 12 Maggio 2007 in La materia dei segniTag:Santa Teresa di Lisieux
Offerta di me stessa come vittima d’olocausto all’Amore misericordioso del Buon Dio.Mio Dio! Trinità beata, desidero amarti e farti amare, lavorare per la glorificazione della santa Chiesa, salvando le anime che sono sulla terra e liberando quelle che sono nel purgatorio. Desidero compiere perfettamente la vostra volontà e arrivare al grado di gloria che m’avete preparato nel tuo regno. In una parola, desidero essere santa, ma sento la mia impotenza e ti domando, o mio Dio, di essere tu stesso la mia santità. Poiché mi avete amata fino a darmi il tuo unico Figlio perché fosse il mio salvatore e il mio sposo, i tesori dei suoi meriti appartengono a me ed io ve li offro con gioia, supplicandoti di non guardare a me se non attraverso il volto di Gesù e nel suo cuore bruciante d’amore. Ti offro inoltre tutti i meriti dei Santi (che sono in cielo e sulla terra), i loro atti d’amore e quelli dei santi Angeli; ti offro infine, o beata Trinità, l’amore e i meriti della santa Vergine, mia madre diletta. A lei abbandono la mia offerta e la prego di presentarvela. Il suo Figlio divino, mio sposo diletto, nei giorni della sua vita mortale, ci ha detto: “Tutto ciò che domanderete al Padre in nome mio, ve lo darà!”. Sono dunque certa che esaudirete i miei desideri; lo so, mio Dio, più volete dare, più fate desiderare. Sento nel mio cuore desideri immensi e ti chiedo con tanta fiducia di venire a prendere possesso della mia anima. Ah! non posso ricevere la santa comunione così spesso come vorrei, ma, Signore, non siete l’onnipotente?… Restate in me come nel tabernacolo, non allontanateti mai dalla vostra piccola ostia…Vorrei consolarti dell’ingratitudine dei cattivi e ti supplico di togliermi la libertà di dispiacerti. Se qualche volta cado per mia debolezza, il tuo sguardo divino purifichi subito la mia anima consumando tutte le mie imperfezioni, come il fuoco che trasforma ogni cosa in se stesso…Ti ringrazio, o mio Dio, di tutte le grazie che m’avete accordate, in particolare di avermi fatta passare attraverso il crogiolo della sofferenza. Sarò felice di vederti comparire, nel giorno finale, con lo scettro della croce. Poiché ti sei degnato di darmi come eredità questa croce tanto preziosa, spero di rassomigliare a te nel cielo e di veder brillare sul mio corpo glorificato le sacre stimmate della vostra passione. Dopo l’esilio della terra, spero di venire a goderti nella patria, ma non voglio ammassare dei meriti per il cielo, voglio lavorare solo per tuo amore, con l’unico scopo di farti piacere, di consolare il tuo Sacro Cuore e di salvare anime che ti ameranno eternamente. Al crepuscolo di questa vita, comparirò davanti a te a mani vuote, perché non ti chiedo, Signore, di contare le mie opere. Tutte le nostre giustizie hanno macchie ai vostri occhi (Is 64,6). Voglio quindi vestirmi della tua Giustizia e ricevere dal Tuo Amore il possesso eterno di Te stesso. Non voglio nessun altro Trono e nessun’ altra Corona che te, mio Diletto… Ai tuoi occhi il tempo non è nulla; un giorno solo è come mille anni (Sal 89,4), tu poi quindi in un istante prepararmi a comparire davanti a te…Affinchè io possa vivere in un atto di perfetto amore, MI OFFRO COME VITTIMA D’OLOCAUSTO AL TUO AMORE MISERICORDIOSO, supplicandoti di consumarmi senza posa, lasciando traboccare nella mia anima i flutti d’infinita tenerezza che sono racchiusi in te, e così possa diventare martire del tuo amore, o mio Dio!…Che questo martirio, dopo avermi preparata a comparire davanti a Te, mi faccia infine morire e la mia anima si slanci senza alcuna sosta verso l’eterno abbraccio del tuo amore misericordioso…Voglio, o mio Diletto, ad ogni battito del cuore rinnovarti questa offerta un numero infinito di volte, fino a che, svanite le ombre, possa ridirti il mio amore in un faccia a faccia eterno!
Maria Francesca Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo di Gesù
rel. carm. ind.
Festa delta Santissima Trinità,
il 9 giugno dell’anno di grazia 1895



