La certezza del Meeting al tempo delle incertezze. A Rimini sfilata di politici. In cerca di risposte.

Pubblicato: 21 agosto 2011 in politica
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Quattromila volontari per la XXXII edizione del Meeting di Rimini, dal 22 al 27 agosto

“E l’esistenza diventa una immensa certezza”. Il titolo della trentaduesima edizione del Meeting di Rimini (21 – 27 agosto), suona provocatorio e, nello stesso tempo, profetico nel tempo delle incertezze politiche ed economiche che stanno travagliando il nostro paese. Partire dall’esperienza quotidiana del proprio lavoro in Parlamento o al Governo e, soprattutto, dell’incontro con gli altri, con quel fratello di cui parlano le Scritture, diventa così nel 2011, l’anno della più grande crisi internazionale del nuovo millennio, la vera sfida che verrà proposta ai tanti politici che, come al solito, faranno la fila per incontrare gli ottocentomila spettatori attesi anche quest’anno nei grandi spazi della Nuova Fiera di Rimini. A cominciare dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ieri ha inaugurato la Mostra sui 150 anni della Repubblica. Il tema del Meeting  “parte da una constatazione, semplice e al tempo stesso drammatica: nella mentalità più diffusa ai nostri giorni, nella coscienza con cui ciascuno di noi affronta le sfide e le fatiche del vivere, sembra che non sia più possibile alcuna vera certezza”, spiegano gli organizzatori. Quasi quattromila volontari, ogni anno, danno vita ad un evento unico e irripetibile. Quello che impressiona il semplice visitatore o il politico in cerca di risposte è la qualità dell’umanità che improvvisamente si trova di fronte. Famiglie, bambini, nonni, giovani madri con il pancione di una lieta attesa, passeggini. Una folla colorata ed entusiasta. Sorridente. Ma, soprattutto vera. Un’umanità che durante l’anno non trova spazio nei tg o nei talk show di approfondimento. Con le infradito e i pantaloni corti fanno la fila al caldo per assistere all’incontro con un filosofo dell’Est o con una suora africana. Hanno magliette piene di aforismi interessanti. La più gettonata, da un paio di anni, ha una scritta divertente ed emblematica: “Dio c’è ma non sei tu. Rilassati”. Quando un relatore o un ospite si siede di fronte alle immense ed eterogenee platee degli incontri allestiti al Meeting rimane folgorato innanzi tutto dal silenzio. Si tratta di un silenzio al quale non sono abituati. Inaspettatamente, infatti, trovano persone che, realmente, sono venute fino a lì per ascoltare e per capire. Un’esperienza inedita, e ogni volta nuova, nel panorama culturale e politico italiano. “Il Meeting  – spiegano gli organizzatori – proverà a raccogliere questa sfida del nostro tempo, riaprendo una partita da molti dichiarata ormai chiusa. E lo farà, come è suo stile, non in virtù di una più scaltra analisi culturale e politica, ma a partire dall’esperienza in atto di persone che non si accontentano di concepire la propria esistenza come destinata al nulla. Uomini e donne che non censurano il peso dell’incertezza né si sottraggono al lavoro che essa esige, ma che la vivono come il segno evidente che non siamo i padroni di noi stessi, ma siamo in rapporto con qualcosa di Altro, che continua a sopraggiungere alla nostra vita”. Sarà interessante “ascoltare e capire”, quindi, quali idee e quali novità (politiche, culturali) potranno emergere quest’anno dalla settimana del Meeting. Impressionante, come sempre, l’elenco degli appuntamenti. Con un budget di 8 milioni e mezzo di Euro (si fa sentire la crisi, negli anni passati si sfioravano gli undici milioni) raccolti in gran parte grazie alle sponsorizzazioni di Enel, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Wind e di molti altri, le migliaia di volontari del Meeting 2011 hanno organizzato 115 incontri, 26 spettacoli, 10 mostre e 11 manifestazioni sportive. Non è poco. Sono 332 i relatori previsti. Ovviamente ci saranno tanti protagonisti della vita politica italiana. A cominciare da un nutrito drappello di ministri del Governo Berlusconi. Sono attesi a Rimini Giulio Tremonti, Franco Frattini, Roberto Maroni, Maurizio Sacconi, Paolo Romani, Roberto Calderoli e Altero Matteoli. Anche gli esponenti dell’opposizione non si sono fatti pregare. Tra gli esponenti del centrosinistra è prevista la presenza di Enrico Letta, Piero Fassino, Tiziano Treu, Michele Emiliano, Giuseppe Vaccaro, Nicola Zingaretti. Ci saranno inoltre il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. Tra i presidenti di Regione, ovviamente, non mancherà al “suo” meeting anche Roberto Formigoni. Sono molti anche i personaggi di spicco del mondo dell’economia. A cominciare dal presidente di Eni Giuseppe Recchi. Con lui ci saranno John Elkann, presidente del gruppo Fiat, Corrado Passera (Intesa San Paolo), Fulvio Conti (Enel), Giuseppe Orsi (Finmeccanica), il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti e, non ultima, la francese Clara Gaymard  ai vertici della società di energia GE. Dal resto del mondo (il carattere internazionale è da sempre una delle chiavi del Meeting) arriveranno il segretario della Lega Araba Nabil El-Arabi, il tunisino Ben Ammar, il cardinale Naguib, patriarca di Alessandria, Wael Farouq, docente al Cairo, Tahani Al-Jibali, presidente della Corte Costituzionale egiziana, il vescovo ortodosso Armiah, il presidente di Al Azhar Usamah Elabed, Hosam Mekkawy, Presidente del Tribunale del Cairo Sud. “L’esistenza diventa una certezza – spiegano gli organizzatori -: non si tratta infatti di sapere in anticipo quello che accadrà a noi e nel mondo, ma di essere disponibili a farci provocare da ciò che accade, cioè a chiederne il senso e a riconoscerne la ragione. E la certezza è immensa proprio perché non è un nostro prodotto, ma la scoperta di ciò che ci raggiunge e chiede ogni volta di noi. Questa certezza non potrebbe esistere senza la nostra libertà. E in fondo anche il Meeting è un modo per prendere sul serio l’invito che ci proviene ogni giorno dagli avvenimenti e dagli incontri che accadono: l’invito a rispondere con tutta la nostra attesa, mettendo sempre in gioco la nostra inquietudine”.

Pubblicato su La Padania il 21 agosto 2011

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