Polonia, inverno 1945. Assegnata a un centro temporaneo della Croce Rossa francese, una giovane dottoressa apre la porta a una suora. La religiosa è sconvolta, ha viaggiato molti chilometri a piedi nella neve per raggiungere il piccolo ospedale e parlare con i medici. La differenza di lingua (la suora è polacca, i medici sono francesi) e le emergenze dell’ospedale improvvisato spingono la dottoressa a mettere alla porta la suora, senza aver capito una parola di quello che vuole. La scorge, pochi minuti dopo, inginocchiata nel gelo, intenta a pregare e decide di seguirla. “Les Innocents”, (chiamato anche “Agnus Dei”), è un film franco-polacco, diretto dalla regista lussemburghese Anne Fontaine e racconta il dramma vissuto da un gruppo di suore nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale. Il loro convento, in Polonia, fu invaso da alcuni militari russi e le suore furono violentate ripetutamente. Alcune di loro rimasero incinte. Da questi eventi prende avvio lo sviluppo
Arriva al cinema “Les innocents”, una storia di coraggio tutta al femminile dopo l’orrore della violenza | AgenSIR
Pubblicato: 1 novembre 2016 in la giusta distanza0

