Immigrati e accoglienza: la rivoluzione del popolo del Meeting. Il realismo di Maroni piace ai ciellini.

Pubblicato: 27 agosto 2011 in politica
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Roberto Maroni al 32mo Meeting di Comunione e Liberazione ha parlato di immigrati e di accoglienza. Un’analisi severa e lucida. E’ stato applaudito. Non era scontato.

Sono gli applausi che non ti aspetti e che fanno riflettere. Il popolo del Meeting di Comunione e Liberazione ieri ha accolto con molto calore la lucida esposizione del ministro Maroni sul problema degli immigrati e sul tema dell’accoglienza. Applausi e un palpabile sentimento positivo di sintonia hanno accompagnato il suo intervento nella grande sala della Fiera di Rimini. Non era scontato. “E’ cambiato il mondo”, ha detto Maroni. Viviamo nell’anno della crisi libica e della cosiddetta primavera araba che hanno portato sulle coste italiane più di cinquantamila africani (erano meno di cinquemila lo scorso anno). Alcuni luoghi comuni del buonismo acritico del passato quindi sono caduti travolti dalla forza di un’evidenza “qui e ora” che non si può più negare. Il termometro del Meeting lo registra con evidenza. Ieri mattina a Rimini il ministro Maroni e il professore di demografia Gian Carlo Blangiardo hanno tenuto una conferenza sul “mare nostrum” e cioè sul Mediterraneo. Rischi e problematicità sono stati esposti con chiarezza. In modo particolare ha colpito la ruvida evidenza dei dati demografici esposti dal professor Blangiardo. La platea ha seguito con attenzione e con simpatia. L’accoglienza dello straniero insomma è diventata un problema da affrontare con serietà, anche nelle roccaforti della solidarietà e del “politicamente corretto”.

E l’esistenza diventa un’immensa certezza. Ecco il tema del 32mo Meeting di Comunione e Liberazione.,

Il Meeting, quest’anno, è dedicato al tema delle “certezze”. Nell’epoca dello scetticismo e delle incertezze economiche, il popolo del Meeting lancia con forza l’unica certezza possibile che è quel “qualcosa, immane ed inevitabile” di cui parla Giussani nei suoi libri. Una consapevolezza adulta della propria vita “qui e ora”. L’incontro con l’altro e la propria esperienza quotidiana sono le certezze dalle quali ripartire. Con questa ritrovata serenità di giudizio e con questa libertà, nella colorata riflessione collettiva degli ottocentomila visitatori del Meeting di Rimini anche il tema dell’invasione degli stranieri, alla fine, è uscito dal cono d’ombra della demagogia. “Non è detto che, essendo senza armi, un’invasione apparentemente pacifica come quella che stiamo vivendo non sia altrettanto aggressiva di un’invasione militare”, ha detto il giornalista ciellino Robi Ronza prima di dare la parola a Maroni. E’ proprio cambiato il mondo.

Pubblicato su La Padania il 27 agosto 2011

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