A Santiago del Cile il primo luogo di culto buono per tutte le religioni (o per nessuna) | AgenSIR

Pubblicato: 5 novembre 2016 in la giusta distanza

Si erge alla periferia di Santiago del Cile, è stato costruito con soluzioni architettoniche sperimentali, è stato attrezzato con sistemi antisismici modernissimi, e dovrebbe resistere all’usura del tempo almeno per i prossimi 400 anni. Si tratta di un progetto ambizioso anche e soprattutto alla luce dell’obiettivo religioso: essere un luogo aperto a tutti le fedi monoteiste. E’ un tempio che è stato costruito per il movimento bahá’í, una religione abramitica nata in Iran durante la metà del XIX secolo. Nelle intenzioni degli architetti, il nuovo tempio dovrebbe risultare accogliente e adeguato a tutte le religioni. Gli ingressi sono situati sull’intero perimetro circolare della struttura. Un tempio bahá’í infatti deve rispondere solo ad alcuni criteri: essere “una struttura a cupola con nove lati e con nove ingressi per accogliere simbolicamente da tutte le direzioni della terra le persone che vogliano pregare o meditare”. L’architetto Siamak Hariri che ha disegnato e realizzato il

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