Il dibattito ha assunto in qualche sporadica occasione anche i toni della farsa. Come nel caso di Tinto Brass. Femministe e comunisti duri e puri furono costretti, loro malgrado, a scendere in campo per rivendicare la qualità artistica del primo piano sul sedere nudo di Stefania Sandrelli (“La chiave” del 1983)


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