Libia, Irak, Afghanistan e lo Tsunami in Giappone. Ecco tutti i documentari del Meeting. A Rimini dal 22 al 27 agosto.

Pubblicato: 21 agosto 2011 in cinema
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A Rimini anche "Ward 54", il documentario di Monica Maggioni sui danni psicologici che la guerra in Irak ha provocato nei soldati Usa.

Sono i posti più caldi del mondo e sono i protagonisti dei documentari che Roberto Fontolan e Gian Micalessin hanno selezionato per la prossima edizione del Meeting di Rimini. “Nella tv italiana c’è un’enorme carenza di documentari, vanno molto di più le notizie fredde, poco approfondite. Io e Roberto, invece, siamo sempre stati appassionati di questo genere e volevamo provare a dare spazio al documentario in Italia attraverso il Meeting”, ha detto Micalessin. Fra i titoli che saranno proposti alla affollata platea del meeting (sono attese più di ottocentomila persone) ci sono “Ward 54” di Monica Maggioni, prodotto da Rai Cinema e Mediakite, “Libia: i ragazzi della rivoluzione”, diretto dallo stesso Micalessin con Francesca Ulivi e prodotto da “MTV News”, “Restrepo. Inferno in Afghanistan, scritto e diretto dal fotoreporter Tim Hetherington, ucciso la scorsa primavera in Libia, e dal giornalista e scrittore Sebastian Junger, autore de “La tempesta perfetta”. E’ prevista anche l’anteprima assoluta per l’Italia di “Vaticano: oltre la soglia”, il documentario di “History Channel”. Il programma è completato da “Tsunami in Giappone: voci dall’inferno”, prodotto da “National Geographic Channel. “Sapevamo che la platea poteva essere interessata e, quando la prima volta ci siamo ritrovati la sala piena, abbiamo capito che non ci sbagliavamo – ha raccontato Micalessin -. Negli anni poi è diventato quasi un appuntamento obbligato e le sale sempre più grandi che ci concedevano, e che si riempivano sempre, ci hanno anche costretto ad aumentare nel tempo la qualità dei servizi”. Ward 54 della Maggioni racconta la storia di alcuni soldati Usa che una volta tornati a casa continuano a vivere i fantasmi della guerra, senza poter riprendere la loro esistenza normale. Libia: i ragazzi della rivoluzione è stato girato a Bengasi e ha vinto il premio Ilaria Alpi 2011. Due settimane passate gomito a gomito con otto ragazzi della roccaforte libica dei ribelli. Uno di loro, Mohammed, nei giorni in cui infuriava la battaglia a Bengasi contro gli uomini di Gheddafi, faceva il volontario in ospedale. «Salivo sulle ambulanze e trasportavo le persone dentro l’ambulatorio. Vedi questo marciapiede?», chiede indicando al cameraman un passaggio pedonale molto largo. «È grande, eppure non si poteva camminare tanti erano i corpi distesi sopra. Non riesco a trovare le parole per descrivere quello che ho visto». Restrepo. Inferno in Afghanistan offre un accesso esclusivo alla vita delle truppe americane di stanza nella Valle di Korengal, in Afghanistan. Tsunami in Giappone: voci dall’inferno racconta la tragedia che ha colpito il Giappone l’11 marzo 2011 attraverso le parole e gli occhi di chi l’ha vissuta in prima persona. Utilizzando i filmati amatoriali realizzati dai giapponesi e dai turisti con i telefonini e le videocamere, molti dei quali inediti, ripercorre l’intera tragedia: dalle prime scosse telluriche fino alla devastazione arrecata dallo tsunami. Vaticano: oltre la soglia invece ricostruisce il passato e il presente del Vaticano, ricorrendo ad immagini e testimonianze inedite. “I nostri documentari sono racconti di uomini. Le notizie offerte dalla televisione sono spesso superficiali, non arrivano mai al cuore di una storia. I documentari, invece, scavano più in profondità, fino a indagare l’essere umano e a raggiungere l’individuo coinvolto”

Pubblicato su La Padania il 21 agosto 2011

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