Il destino della Rai è legato alla sua funzione. A dirla con Totò, la Rai serve solo se serve agli italiani che pagano il canone. L’impressione, però, è che al momento la Rai serva solo a garantire i privilegi oversize di una comunità di happy few variamente composta da produttori cine-televisivi, artisti, agenti e dirigenti. Sarà un errore di cattiva comunicazione aziendale, saranno gli sprechi di una gestione non sempre attenta, saranno gli scandali veri o presunti di certi compensi milionari o di certe commesse non trasparenti. Sarà quello che volete ma la Rai non è mai stata così poco amata e compresa dai suoi veri editori di riferimento, i telespettatori. Leggi il seguito di questo post »

Schermata 08-2456898 alle 19.12.11Invecchiata male o bene che sia, la Rai ha compiuto 60 anni. L’età della pensione per questo pachiderma della produzione culturale è però ancora lontana. Nacque il 3 gennaio del 1954 sulle ceneri della EIAR, la radio di Stato inventata da Mussolini. Adesso è lanciata sul web, combatte alla pari contro il colosso americano Google (a maggio ha cancellato i propri video su Youtube), domina nel digitale terrestre e si candida con buona volontà a rimanere un interlocutore privilegiato per la politica e la cultura anche nel nuovo millennio “social” e “2.0”. Il suo sessantesimo compleanno è un momento di svolta. Leggi il seguito di questo post »

google_camp_logoA poche settimane del decimo compleanno in Borsa, festeggiato in agosto con una quotazione a maggiorazione geometrica (+1.373 per cento) e una capitalizzazione a 397 miliardi di dollari, contro i 26 al tempo dell’Ipo a Wall Street, Sergey Brin e Larry Page, i due promotori di Googol, la società nata nel 1998 – come da leggenda di Silicon Valley – in un garage di Menlo Park, in California, hanno dato vita in Italia a una propria Davos, come l’ha definita il New York Times, chiamata con studiato minimalismo “The Camp”. Leggi il seguito di questo post »

Mostra d'arte cinematografica di Venezia 2014

Sono innumerevoli, come granelli di sabbia nel mare, i convegni e gli incontri che si svolgeranno anche quest’anno alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Siamo davanti ad un vero e proprio format: il “talk festival”, che ormai prende il posto del vecchio “Film festival”. Leggi il seguito di questo post »

37°4 S di Adriano Valerio

37°4 S di Adriano Valerio

Tristan da Cunha è un gruppo di isolette perdute nell’Atlantico a tremila chilometri di distanza dalla costa più vicina, a metà strada tra Africa e Sud America. Qualche roccia che litiga con le massicce onde del mare, un vulcano che di inverno si copre di neve, i prati verdi che sembrano rasati e che fanno da contrasto al cielo grigio, un paio di strade senza macchine in mezzo al nulla. Solo una di queste isolette è abitata. Ci vivono 270 persone. Una terra aspra, piena di vento e di un oceano infinito. Adriano Valerio, un giovane filmaker italiano, già allievo di Bellocchio, ha scelto questa location insolita Leggi il seguito di questo post »

Tutta colpa di Beringuer, il libro di Francesco Serra

Tutta colpa di Beringuer, il libro di Francesco Serra

«Tutta colpa di Berlinguer. E’ stato lui la causa della rottura tra me e Sergio, che provocò una scissione nel nostro gruppo e la voglia di mandare tutto all’aria. Quando ci siamo ficcati in quel casino, dentro ciascuno di noi convivevano sentimenti opposti, le divisioni tra compagni erano nette e su molti temi eravamo distanti anni luce. Altro che radioso sol dell’avvenire! Altro che centralismo democratico e balle di questo tipo. La verità è che avevamo annacquato le nostre idee dentro un brodo di chiacchiere che aveva finito col farci venire il mal di stomaco». L’incipit del libro è fulminante. Leggi il seguito di questo post »

The fault in our stars

The fault in our stars

Hazel Grace Lancaster, una ragazza con il giovane destino tragicamente segnato da un cancro alla tiroide, dice a Augustus “Gus” Waters, un coetaneo con la gamba amputata a causa di un osteosarcoma: «Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo». La loro drammatica storia d’amore (un «piccolo infinito») è raccontata in un libro di John Green che si intitola “Colpa delle stelle” (The Fault in Our Stars). Il romanzo («quasi geniale», secondo il quotidiano britannico The Times) ha scalato le classifiche dei libri più venduti nel mondo ed è diventato anche un film diretto da Josh Boone e interpretato da Shailene Woodley e da Ansel Elgort. Il trailer è molto lacrimevole ed è molto scaricato su Youtube e il film arriverà Leggi il seguito di questo post »